Dintorni di Civitavecchia
Dintorni
Santa Marinella
Comune della provincia di Roma, con i suoi oltre 17.000 abitanti, è conosciuta anche come la Perla del Tirreno.
Visualizzazione ingrandita della mappaCenni storici di Santa Marinella
Nella zona ci sono tracce di insidiamenti umani fin dalla Prestoria. In effetti, sono stati ritrovati reperti risalenti al Neolitico e all'età del Bronzo.
Sucessivamente vi sorse l'abitato etrusco di Kisra, e poco distante il porto, poi chiamato dai romani Pyrgi (Santa Severa). Entrambi ebbero sviluppo anche durante l'impero romano.
Durante il medioevo il litorale di Santa Marinella fu in possesso dei Signori di Vico, poi degli Anguillara ed infine degli Orsini.
Vuole la tradizione che intorno all'anno mille si stabilì qui una Comunità di Monaci Basiliani, provenienti dal medioriente che, dopo aver raggiunto la penisola, risalirono il Tirreno fino al promontorio dove oggi sorge il Castello Odescalchi. Essi costruirono un villaggio ed una piccola chiesetta in onore di Santa Marina e San Leonardo, di cui propagavano la devozione.
Nel XVI sec. papa Eugenio IV concesse in proprietà la tenuta di Santa Marinella ai Canonici del Santo Spitiro. Nel 1567 papa S. Pio V fece edificare diverse Torri di difesa costiera, tra le quali la Torre di Santa Marinella, in nome del piccolo centro abitato che li era risorto per la coltura dei campi e per i pascoli.
Nel'anno 1777 il Governo Pontificio avvia gli scavi ritrovando il centro abitato e la necropoli etrusche.
Verso la fine del XIX sec. l'Archispedale di S. Spirito vende la tenuta dal principe Baldassare Odesclachi, chi vi realizza un piano di lottizzazione realizzato dall'igegner Raffaello Ojetti, padre dello scrittore Ugo. In seguito il marchese Sacchetti acquistò l'antica stazione postale, e durante i lavori vi ritrovò i resti di un'antica e lussuosa villa, con statue oggi sparse in diversi musei nel mondo.
In epoca moderna, Guglielmo Marconi istituisce il Centro Radioelettrico Sperimentale del CNR, nella località Torre Chiaruccia. In questo luogo venne sperimentata la radiotelefonia mobile, costruisce il primo radio telefono a microonde, sperimenta la navigazione cieca, ed infine costruisce il primo prototipo di Radar.
Nel primo dopoguerra, nel 1949, Santa Marinella e Santa Severa si distaccano da Civitavecchia diventando Comune autonomo.
Nel 1955 l'architetto Luigi Moretti progetta il complesso delle tre ville (La Saracena, La Califfa e La Moresca), per conto della Principessa Pignatelli.La cultura
Santa Marinella divenne fin dal primo Novecento luogo di incontro di artisti ed scrittori: Olga Ossani, Luigi Pirandello, Gabriele D'Annunzio, Ugo Ojetti, Trilussa; e di personaggi del cinema come Anna Fugez.
Con l’arrivo di Re Faruk e della Regina Narriman, l’Hotel Le Naiadi, il Bar Toto, il Gigi Bar, la Stiva e lo Sporting Club diventano i simboli della “Dolce Vita” assumendo il titolo di “Perla del Tirreno”, facendo concorrenza a Saint-Tropez e Sanremo.
Fu scenario, nel 1953, del film “Siamo donne” di Roberto Rossellini; Amedeo Nazzari vi gira il film “Figlio di nessuno” e Dino Risi vi gira “Il sorpasso”. A Villa Rossellini giungono alcuni tra gli attori più famosi del mondo: Gregory Peck, Marlon Brando ed Esther Williams; registi come Vittorio De Sica, Jean Renoir e Federico Fellini; ed i produttori Sam Spiegel, Ergas Moris.
Porto Turistico Riva di Traiano Visitare Cerveteri Visitare Tarquinia Santa Marinella Santa Severa
